giovedì 23 luglio 2015

Asia Argento: "Basta recitare, forse non ho mai avuto talento. Ora penso solo alla regia"

Asia Argento, da due anni, è una persona nuova. E si vede. 
Ospite del festival di Giffoni, dove ieri ha incontrato i ragazzi della giuria, l'attrice e figlia d'arte ha deposto le armi, rinunciando a ogni posa estrema. Alla base del cambiamento, una decisione: «Ho smesso di recitare. Da tempo lavoravo con la mano sinistra, sceglievo i film o perché mi impegnavano poco o perché mi pagavano bene. Non certo per la qualità».  


Passata «definitivamente» dietro alla macchina da presa, dice: «Non ho rimpianti. Come attrice non ero ambiziosa e forse non avevo nemmeno talento. Ho una forte personalità e venivo scelta per questo. Ma dopo trent'anni che fai sempre gli stessi ruoli estremi, il confine tra finzione e vita privata diventa labile. E il personaggio che avevo costruito per sopravvivere alla mia timidezza mi aveva divorata».  
Per lei, che alle consuete dichiarazioni shock ha sostituito meditate allusioni all'«energia» e allo «spirito», sarebbe stata una specie di illuminazione: «Succede che un giorno ti guardi allo specchio e capisci che le cose sono andate forse oltre il limite. Un tempo volevo dimostrare a tutti che ero diversa, importante, ora non mi interessa. Non sarò certo io ad appiccicarmi addosso un'etichetta».  
Luce rossa anche per ogni futura collaborazione con l'“attivissimo” padre Dario: «Sono fiera dei miei genitori. Ma la mia infanzia è stata faticosa, ho vissuto le invidie e i pregiudizi dei coetanei. Da sempre la gente proietta nel rutilante mondo dello spettacolo un'immagine che non corrisponde alla realtà». Nessuno, giura, la dirigerà più: «Spero che la mia carriera viri verso la regia. Sto lavorando da un anno ad un nuovo progetto, ma è ancora presto per parlarne». 

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