martedì 1 luglio 2014

Il coraggio di Giulia, 23 anni: a Miss Italia nonostante la sua malattia rarissima




«Follia fatta: mi sono iscritta a miss Italia. Vediamo se le cose cambiano piano piano in questa società! Io ci provo».
Detto fatto: Giulia Volpato, 23 anni appena compiuti, studentessa padovana di Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani al Bo, domenica sera si è presentata al discopub & restaurant Kalispera di Dolo, spinta dalla voglia di iniziare la grande scalata. Una forza della natura, Giulia, affetta da una patologia malformativa congenita rarissima, la Eec (ectrodattilia-displasia ectodermica-palatoschisi), legata a mutazioni del gene p63 deputato alla produzione di una proteina essenziale per lo sviluppo. Parla benissimo inglese e francese, è simpatica, intraprendente, piena di energia, ha voglia di autonomia nonostante la malattia, purtroppo degenerativa, le crei problemi agli occhi soprattutto, ma anche alle mani e ai piedi. Lei non molla, anzi rilancia.  Così hai deciso di presentarti alle selezioni miss Italia. Perchè l'hai fatto? «Un po’ per sfizio personale dopo tanti anni che ci scherzavo con mamma e sorella, un po’ - ed è il motivo principale - per far capire a chi si sente "diverso" in qual si voglia modo che è solo una convinzione personale. Ammetto che non ne ero convinta al cento per cento ma l'accoglienza e l'atmosfera che ho trovato mi hanno stupita piacevolmente: nessuno ha giudicato, nessuno mi ha impedito di partecipare, le altre concorrenti non mi hanno guardato male o fatto domande».

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